L’Economia Circolare allinea il valore aziendale del business alla tutela dell’ambiente

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Storicamente il modello predominante implementato durante la produzione degli oggetti, è stato principalmente quello di “prendere-produrre-eliminare”. Chi crea oggetti di vario uso, solitamente “prende” le risorse dall’ambiente, “produce” beni con esse e quando un oggetto raggiunge la fine della sua vita, il materiale viene “smaltito” come rifiuto. Sia che i rifiuti finiscano nella discarica, nell’inceneritore o nell’ambiente, questo modello economico lineare conduce direttamente a un vicolo cieco e, alla fine, a un pianeta impoverito.

Al contrario, l’economia circolare è un sistema economico e sociale virtuoso in cui non esistono rifiuti. L’obiettivo di questo modello è eliminare il concetto di rifiuto, affinché le risorse circolino continuamente nel mercato e si generi la possibilità di creare nuovi oggetti con materiali già in uso. Questo approccio prolunga la vita delle risorse del mondo, riducendo al minimo ciò che viene consumato.

 

“L’economia circolare elimina gli sprechi e utilizza continuamente le risorse diventando ricostituente e rigenerativa mediante il design.”

Jonathan Perry, Environmental Affairs Consultant di Dell Technologies

 

Le scuole di pensiero sull’economia circolare sono molteplici, ma l’obiettivo finale è quello di utilizzare modelli di business appropriati per eliminare gli sprechi. Nel libro, The Circular Economy Handbook, gli autori Peter Lacy, Jessica Long e Wesley Spindler delineano cinque modelli distinti per affrontare quattro specifici tipi di rifiuti.

Gli input circolari sono risorse rinnovabili o riciclabili progettate in modo da consentire il recupero alla fine della vita di un prodotto. Le piattaforme di condivisione, come Zipcar, immettono meno “cose” nell’economia. Il modello PaaS (Product-as-a-Service), esemplificato dal leasing di auto o apparecchi, assicura che una volta che un consumatore ha finito di utilizzare un oggetto, il produttore possa riprenderlo per un corretto riutilizzo. L’estensione dell’utilizzo di un prodotto è un modello abilitato by design per un facile aggiornamento o riparazione. Come ad esempio i computer, per i quali l’utente può facilmente aggiornare le componenti come RAM, dischi rigidi e schede server o un telefono cellulare con una fotocamera che può essere facilmente rimossa e sostituita con una versione più recente e migliore. Infine, se un prodotto deve essere scomposto in una nuova forma, il recupero delle risorse consente di rimuovere e riutilizzare i materiali di cui era costituito per creare nuovi articoli. Dell Technologies, per esempio, utilizza fibre di carbonio scartate dall’industria aerospaziale per rinforzare le materie plastiche utilizzate nei propri prodotti.

Esistono diversi driver che aiutano ad accelerare la riduzione dei rifiuti: dalla progettazione del prodotto, dalle tecnologie dirompenti alla logistica inversa e al coinvolgimento dei consumatori. Un’economia circolare funzionale richiede anche lo sviluppo di ecosistemi a livello locale, regionale e globale. Spesso tali alleanze devono attraversare linee competitive, quindi le organizzazioni devono essere disposte a sviluppare un sano senso di competizione per raggiungere un obiettivo più ambizioso.

Con così tante sfide e parti in movimento: perché, oltre agli “estremi verdi” del mondo, si dovrebbe adottare un modello economico circolare? Fondamentalmente, la risposta risiede nelle “4 R” di Rischio, Ricavo, Reputazione e Responsabilità.

  • Il Rischio viene principalmente individuato nella catena di approvigionamento, che per vari motivi e circostanze può essere interrotta. Tuttavia, con il modello di proprietà dell’economia circolare, i materiali possono essere recuperati attraverso il riciclo o le aziende possono recuperare i prodotti da rivendere o rigenerare, evitando così le insidie legate all’interruzione della catena di approvvigionamento.
  • Un’altra ”R” costituisce il Ricavo, che, grazie all’economia circolare, può aumentare in quanto le aziende che adottano il modello di proprietà mantengono i diritti finali sui materiali nel loro prodotto e possono beneficiare finanziariamente del riutilizzo di tali elementi.
  • Un vantaggio ulteriore per le aziende che implementano il modello di proprietà è che possono assumersi la “Responsabilità” della disposizione sicura dei prodotti che realizzano. A differenza del modello di acquisto lineare in cui i consumatori hanno la proprietà a fine vita, l’economia circolare aiuta i produttori a garantire che l’intero prodotto abbia una durata estesa, o almeno parti di quel prodotto o i materiali che lo compongono.
  • La “R” finale, la Reputazione, può elevare il valore di un marchio agli occhi dei consumatori. La maggior parte delle persone comprende intuitivamente che lo spreco di risorse ha effetti negativi sull’ambiente. Per i potenziali clienti che si impegnano a promuovere la sostenibilità a livello individuale o aziendale, le pratiche di economia circolare di un’azienda possono influenzare le decisioni di acquisto.

 

“Riteniamo che l’economia circolare sia qualcosa di importante, non solo per noi, ma per il Pianeta. Dell è assolutamente d’accordo.”

John Pflueger, Principal Environmental Strategist di Dell Technologies

 

Per Dell Technologies, implementare un approccio circolare significa sfruttare la capacità della tecnologia di offrire nuovo valore, esaminando i sistemi più grandi, identificando efficienze e scoprendo nuove opportunità sia per l’azienda che per i propri clienti. L’intera organizzazione è impegnata a promuovere l’adozione dell’economia circolare in ogni area, dallo sviluppo di politiche globali alle opportunità di riciclo della tecnologia locale a programmi innovativi come la partnership con Seagate per recuperare e riutilizzare i magneti realizzati con metalli di terre rare.

Questo impegno viene rappresentato anche dai nostri obiettivi di sostenibilità aziendale, detti Moonshot Goals. Entro il 2030, per ogni prodotto acquistato dal cliente sarà riutilizzato o riciclato un prodotto equivalente, il 100% del packaging sarà realizzato in materiali riciclati o rinnovabili e più della metà del contenuto dei nostri prodotti sarà costituito da materiali riciclati o rinnovabili. L’intera azienda, dai lavoratori in prima linea alla suite executive, sta lavorando per affrontare questa sfida.

Quando si tratta di implementare l’economia circolare all’interno dell’organizzazione, John Pflueger – Principal Environmental Strategist di Dell Technologies –  ha alcuni consigli per iniziare. “Stai già rivestendo un ruolo in tutto ciò, che tu ne sia consapevole o meno” spiega. “Quindi comprendilo. Sii consapevole.. Prendi le decisioni giuste per te e prendi le decisioni giuste per la tua attività di business, ma prendile consapevolmente. Scopri qual è la tua connessione e il tuo impatto, e come vuoi che esso si rifletta nel tuo percorso.”

 

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